Prima dello shampoo fai un impacco di olio. I più idratanti sono quelli di jojoba e di mandorle dolci. Lascialo in posa dai 30 ai 60 minuti.
Per il lavaggio usa solo formule specifiche per capelli ricci, in genere più aridi degli altri capelli. Le formule più nuove sono elasticizzanti e non seccano troppo.
Dopo il lavaggio applica un balsamo mirato: oggi ci sono i tipi “leave-in” che non si risciacquano e lasciano i capelli molto più morbidi.
Prima di asciugarli applica un prodotto per lo styling anti crespo: il tuo nemico numero uno è l’umidità. Usa formule sigillanti applicandole lontano dalle radici.
Quando li asciughi devi evitare di aumentare il volume, per questo usa il phon con il diffusore. Un consiglio in più: quando sono ancora un pò umidi legali.
Stirare i capelli ricci
Prepara i capelli con una maschera disciplinante, sciacqua e tampona con un asciugamano.
Applica una spuma per eliminare l’elettricità statica. Asciuga con il phon tiepido e procedi al brushing con una spazzola tonda, meglio se con il manico in legno che non elettrizza i capelli. Lavora ciocca dopo ciocca dalle radici alle punte. Prima di passare alla ciocca successiva accertati che quella che stai stirando sia asciutta.
Termina con aria fredda, per fissare la piega.
In alternativa asciuga con il phon poi passa la piastra. In questo caso le ciocche vanno tenute in posa per pochi secondi, dopo aver applica un velo di spray lisciante,
Prepara i capelli con una maschera disciplinante, sciacqua e tampona con un asciugamano.
Applica una spuma per eliminare l’elettricità statica. Asciuga con il phon tiepido e procedi al brushing con una spazzola tonda, meglio se con il manico in legno che non elettrizza i capelli. Lavora ciocca dopo ciocca dalle radici alle punte. Prima di passare alla ciocca successiva accertati che quella che stai stirando sia asciutta.
Termina con aria fredda, per fissare la piega.
In alternativa asciuga con il phon poi passa la piastra. In questo caso le ciocche vanno tenute in posa per pochi secondi, dopo aver applica un velo di spray lisciante,
Il plopping
Il plopping chiamato anche plunking è un sistema per asciugare i capelli ricci senza farli diventare crespi.
Consiste, in poche parole, nel far cadere – questo il significato – i capelli in avanti e raccoglierli in un turbante in microfibra o in una maglietta di cotone.
Aspettare che si asciughino da soli, ovvero un paio di ore.
E’ un sistema indicato soltanto a chi ha capelli lunghi, che richiede tempo e non è adatto a chi soffre di cervicale.
Sembra invece efficace e pratico se combinato all’asciugatura a phon con diffusore.
Il consiglio è di usare il plopping per far asciugare parzialmente i capelli, diciamo per una mezz’ora, poi procedere alla fonatura a testa in giù. Il modo migliore di usare il phon per evitare l’effetto crespo è a potenza media con aria tiepida e getto delicato, mantenendolo almeno a 15 centimetri dai capelli.
Il plopping chiamato anche plunking è un sistema per asciugare i capelli ricci senza farli diventare crespi.
Consiste, in poche parole, nel far cadere – questo il significato – i capelli in avanti e raccoglierli in un turbante in microfibra o in una maglietta di cotone.
Aspettare che si asciughino da soli, ovvero un paio di ore.
E’ un sistema indicato soltanto a chi ha capelli lunghi, che richiede tempo e non è adatto a chi soffre di cervicale.
Sembra invece efficace e pratico se combinato all’asciugatura a phon con diffusore.
Il consiglio è di usare il plopping per far asciugare parzialmente i capelli, diciamo per una mezz’ora, poi procedere alla fonatura a testa in giù. Il modo migliore di usare il phon per evitare l’effetto crespo è a potenza media con aria tiepida e getto delicato, mantenendolo almeno a 15 centimetri dai capelli.
























Attenzione, però, a scegliere il tipo di cioccolato più puro e più salutare. Il cioccolato bianco e quello al latte, ad esempio, hanno una quantità minore di sostanze benefiche; meglio preferire quello fondente nero o il cacao puro: il consumo di 150-200 milligrammi al giorno è un vero toccasana per l’organismo.
Controllare la cioccolatomania si può; almeno secondo uno studio dell’In-Cnr di Cagliari, pubblicato su Behavioural Pharmacology, secondo il quale è possibile combattere una delle dipendenze più dolci, ma non per questo priva di conseguenze! Analizzando il comportamento di alcuni topi da laboratorio, i ricercatori hanno osservato che questi erano disposti a ‘far fatica’ pur di essere ripagati con qualche goccia di cioccolato. Dopo aver rapidamente appreso che facendo pressione su una leva venivano ‘premiati’ con cinque secondi di piacere al sapore di cacao, i roditori hanno premuto la leva quasi mille volte in soli venti minuti, consumando una quantità di cioccolato pari a un decimo del loro peso corporeo. Per combattere la dipendenza si è osservato che la somministrazione di rimonabant (una sostanza utilizzata nel controllo dell’appetito) diminuiva sensibilmente il numero di volte in cui i roditori erano disposti a far fatica pur di avere l’ambito premio.









